Sogno

Un pranzo coi parenti in una casa non nostra, molto signorile. Faccio notare che il pavimento è visibilmente in pendenza. Si scopre che il palazzo sta cedendo per colpa di un intervento [...] dell’inquilino dell’ultimo piano, signore riservato, introvabile, che non vuole pagare nè ricevere nessuno. Trincerato, rispondono per lui la burocrazia e le lungaggini dei cavilli legali che fanno di lui un intoccabile.
Intanto, nei minuti precedenti il pranzo si avvertono scricchiolii di cedimento, si aprono crepe sempre più evidenti, ma il ricevimento va avanti.
Voci delle donne di casa: “Anche se fosse casa nostra, che devi fare adesso… su, su, apparecchia”.
Metafora italiana.