Alla Caffarella

Mio nonno chiamava “brezzolame” la terra mista ai frammenti di mattoni e mattonelle e vetri. Roma ne è piena. C’è una palestra all’aperto, costruita coi tubi innocenti. Le facce sono le solite da greco-romano. Il giovani e i signori muscolosi. Più giù la tenuta agricola della Vaccareccia, con la ricotta che sgocciola. Un rumeno raggruppa le pecore speronandole col motorino. Acquedotti.