Uncertain states

Spettacolo di danza contemporanea.
Nella mobilità composta del corpo, l’accettazione armonica dei vincoli, l’assenza di parola, la freschezza-antichità del rinnovo dei gesti. Movimento libero. Chi può costringere davvero un corpo?
Freme dal di dentro anche in catene, libero di avere un mondo privato. Gesti spezzati, sempre in anticipo. Vibrare.
La narrativa, il pensare.
La poesia, il sentire.

intorno a La conquista dell’Inutile

Il diario di Herzog mi piace. A partire dal titolo che mi carica di entusiasmo. La sua scrittura forma un paesaggio di colline lussureggianti: può rompersi una gola di roccia, schiudersi l’acqua sorgiva di un fiume. Sono frasi di lunghezza e consistenza molto diverse tra loro, scaglie irregolari sovrapposte alla rinfusa.
Non si ha la paura di ciò che si dice.
La benzina del racconto è spesso una sotterranea ironia tagliente.
Pensiero non sequenziale, a zolle. Scrittura materica e composta, stilisticamente omogenea. Vite parallele degli animali dell’aia. Insetti.
Fulmineità che ricorda Flaiano.