Appunti

La trottola dei colori gira:
restituisce il bianco.
La trottola del bianco é immobile:
come é solida e bella nella mattina!

[appunti] Il Tao

Il Tao – prima dell’etica – puro antagonismo di forze – la natura non è etica, e quindi: la virtù del principe non è la giustizia ma la rettezza – la Non-Azione (e la Gelassenheit di Heidegger) – assecondare, lasciar-si fluire – (Vegetazioni) Accettare lo storcersi del mondo / questo “sì”.

Alla Caffarella

Mio nonno chiamava “brezzolame” la terra mista ai frammenti di mattoni e mattonelle e vetri. Roma ne è piena. C’è una palestra all’aperto, costruita coi tubi innocenti. Le facce sono le solite da greco-romano. Il giovani e i signori muscolosi. Più giù la tenuta agricola della Vaccareccia, con la ricotta che sgocciola. Un rumeno raggruppa le pecore speronandole col motorino. Acquedotti.

Sul diavolo

In Poe, in Bulgakov, in Welles il diavolo (la morte) appare sempre come una figura maschile che si avvicina e inizia a parlare in tono confidenziale con il personaggio (la vittima) colto nei suoi pensieri, nella sua quotidianità, con sua infastidita sorpresa. Si sa benissimo chi è quella figura. Da quel momento in poi inizia il vero piacere del racconto. Lo svolgimento dello spettacolo del gatto e del topo (il gatto, non il topo, è l’eroe) è sempre prevedibile. Il piacere del racconto è accondiscendere al topos.

Su Il luogo comune

Il Luogo comune è un libro sui nostri luoghi, quindi sulla nostra natura. Più che su ciò che abbiamo, è soprattutto su ciò che abbiamo perso, o peggio, su ciò che pensiamo di avere non avendolo più. È un libro che a che fare con la visione più che con il ricordo, nel momento in cui si prende atto dell’accaduto. Non ha a che vedere nulla con la nostalgia.

[appunti]

Non ha senso sprecare tutta una vita per un’idea di etica, di fratellanza. Le utopie non sono mai in malafede, è vigliacca la mancanza di realismo. Quello che possiamo fare è coltivare la consapevolezza di essere fermamente dalla parte della rettitudine come si fa con il piacere infantile di una certezza.