Dopo il trasloco

Ieri, dopo il trasloco, la scrittura mi è sembrata per la prima volta non solo la possibilità di potersi assicurare uno spazio libero e indipendente, ma anche rapportarsi con l’unico luogo che mi conosce davvero, il giardino dell’infanzia (vero topos) in grado di mantenersi intatto, nonostante l’esperienza, tutta la vita.

[appunti]

la stanza del sogno
la porta nel muro (HG Wells)
le porte della percezione (Huxley)
lo spazio della scrittura come intimità
flaubert
il giardino