Ricordi

Nei timidi giorni dopo Ferragosto (qui varcato senza nota come il confine invisibile di una frontiera da un treno) è tornato il vento autunnale carico di fuochi di montagna, di foresta. Il vento, più che di un luogo, sa delle stagioni che lo liberano nello spazio e sono i miei ricordi che vengono a visitarmi da dove io li ho lasciati.
In questi giorni il vento mi consegna – intatto – il ricordo di un’estate avvenuta altrove: a Viareggio, un giorno in cui si rimettono dentro i tavolini e si attende il nubifragio incombente dietro le finestre, all’ora di pranzo.