[senza titolo]

Camminare. Le mani in tasca. La figura paterna. Riflettere. Pensare. La dittatura del pensare. E più avanti un casuale flash: la destra e la sinistra andrebbero fatte esplodere in schegge taglienti.

[a Mallorca]

Il catalano é un miscuglio salmastro di lingue di terra, un serpentaccio acquatico che striscia in una cava di pietra, il genoastro il sardo il provenzale il castigliano, l’olivastro, la farina e l’acciuga, la lingua del vino, il cipresso e il fiele, la ferraglia delle legioni militari, la cima bagnata che lega le fasce, la polvere azzurra, il mare, la felicitá e la solitudine…