Sul treno Vienna-Roma

Sul treno Vienna-Roma – La presenza di poliziotti indica che abbiamo superato il confine nella bocca delle gallerie, lungo i campi coltivati a vite, già in direzione di Rovigo; a Firenze, in piena notte, lo scompartimento del controllore si è animato di voci, fiorentino, campano, siciliano, si fa simile a una guardiola, a un’osteria…

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Leggere Bassani e qualcuno che idealmente chiede “cosa stai leggendo”, e sentirsi a disagio a rispondere “storie di Ferrara, ai tempi del Fascismo”.
“Sì, in italiano ovviamente”, “una lingua che qua nessuno capisce”.
“Ma scrivi  sempre e solo in italiano?”, chiedono.

Tendere a una lingua melliflua, artificiosa, di servizio. Un nuovo Grammelot?
Questo servirebbe.

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Somiglianze tra Lidia Mantovani (Storie Ferraresi, Bassani) e Fiammetta della ‘discesa’. Il rapporto con David (Riccardo) e l’entrata in zuccherificio, la madre, la città di Ferrara ecc.