Berlino, pomeriggio estivo

Terra nera con solchi verdi profondi, il germoglio dell’albero – dalla finestra piove un velo di luce grigia che le foglie, lussureggianti, riflettono – il verso del merlo e della cornacchia, e la pioggia incessante – posso chiudere gli occhi e mi sembra di essere nella pianura indiana

E un domani, il lavoro

E un domani che sarete voi a perdere il posto e non troverete niente di umanamente accettabile perché tutti i vostri diritti sono stati cancellati in nome della retorica degli scansafatiche e della crisi… vi ritoreranno in mente le parole della ministra: “amici cari, il lavoro non è un diritto e sta a voi cercarlo, in bocca al lupo!”

Il carattere dell’Europa continentale

Il carattere dell’Europa continentale è ancora novecentesco, i treni franco tedeschi con il cartellino toiletten toilette wc, i francobolli, le manopole di legno e di ceramica, gli attaccapanni di scuola (Au revoir, les enfants), gli scarponcini di pelle, il ciottolato con l’odore di legna, i feticci della montagna alpina alle pareti delle kneipe, i casinò, le sale fumatori, il vin brulè. Das Krematorium.

Medici

Trovo che i medici tedeschi abbiano più fiducia nell’uomo di quanta ne nutriamo noi.
“Ho raffreddore, mal di gola, tosse e febbricola da quattro giorni.”
“E appunto, sono solo quattro giorni!”
“Appunto, dico, sono quattro giorni…”
“Stia così per altri quattro giorni, se non migliora torni giovedì e le prescrivo gli antibiotici. Beva, non faccia sport.”

In Italia ogni medico che ho conosciuto mi ha prescritto gli antibiotici in via preventiva. Addirittura mia madre al telefono: “…altrimenti se non prendi gli antibiotici quando ti passa?”

Poi entro giovedì non solo io devo aver sconfitto il mal di gola, ma l’Italia deve battere la Germania agli Europei. Al di là del sano infondersi della fiducia, che posso apprezzare nei Tedeschi, ancora qualcosa del mio carattere mi fa tifare per il leggero pessimismo.