“crazy”

Il crescente uso della parola ‘crazy’ nei più svariati ambiti (professionali, televisivi, giornalistici e anche nell’uso giovanile), per delineare un’idea o una persona fuori dagli schemi, denota in pieno lo spirito conformista e tutt’altro che solidale con il folle di questi anni.

Un albero

Nel cortile di casa mia a Berlino ha fiorito un albero giapponese di cui non so il nome e di cui non mi ero mai accorto. Un albero della stessa specie vive a Roma, ai margini della salita che da casa dei miei porta a quello che è stato il mio asilo, e quando ero piccolo, con mia nonna, ci passavamo proprio in questi giorni dell’anno e ne ammiravamo la fioritura. Quell’albero era così bello fiorito di gemme rosa, e piccole foglie chiare sul legno nero, e così appare oggi non tanto diverso. Invece mia nonna camminava ancora forte sulle gambe e si faceva tutta la salita senza fermarsi, e io ero piccolo e non sapevo ancora di questa cosa che mi sarebbe successa oggi e altri generi di scherzi.

[idea]

idea per una vignetta – “in trappola”

un uomo al centro di una stanza, con un mocio in mano, guarda avvilito il pavimento bagnato tutto intorno a sé.